Marche di riso da evitare: la lista nera del supermercato

Il riso è uno degli alimenti più importanti e diffusi in tutto il mondo e spesso abbonda anche in quelle zone in cui si fatica ad avere qualcosa da mangiare. Parliamo del cereale più diffuso e impiegato nelle varie cucine ed è proprio per questo motivo che la coltivazione di questo prodotto può essere definita come intensiva e di impatto mondiale.

Le popolazioni dell’Occidente hanno la possibilità di recarsi al supermercato e acquistare il riso che preferiscono optando per le diverse varianti e avendo molte risorse a propria disposizione. Lo stesso non si può dire per le popolazioni più povere che, invece, devono avviare questa coltura in maniera autonoma e portarla a termine rispettando le varie fasi di produzione.

Tutto questo però può offrire un risvolto della medaglia, in quanto in quest’ultimo caso il riso sarà sicuramente di ottima qualità poiché privo di tutti quegli elementi che potrebbero comprometterne la composizione. Ecco, dunque, tutto quello che c’è da sapere sulle caratteristiche del riso, delle sua qualità e quali tipologie di prodotto evitare quando ci rechiamo al supermercato.

Le caratteristiche del riso

Il riso è un cereale molto pregiato e grazie alla sua versatilità riesce ad abbinarsi alla perfezione alle ricette più disparate. Si dice che questo cereale sia nato in Asia molto prima della nascita di Gesù e che poi si sia diffuso in tutto il mondo, risultando l’elemento chiave per l’alimentazione di ogni cultura. In natura ne esistono tantissime varietà e ognuna di queste si contraddistingue per qualità ben precise.

Sotto il profilo organolettico il cereale è ricco di amido ed è per questa ragione che riesce ad assorbire grandissime quantità d’acqua ?. Comunque questo significa che poco riso ci fa già sentire molto sazi e allo stesso Tempo potremmo godere di un apporto energetico davvero molto intenso. E poi del tutto privo di glutine e riesce ad essere completamente digeribile anche in caso di disturbi di tipo intestinale.

Proprio per questo motivo il riso viene fortemente consigliato nelle diete dimagranti ma anche in tutte quelle situazioni in cui l’organismo è stato sottoposto a qualcosa di forte, come ad esempio ad una terapia antibiotica o ad un’influenza intestinale. La migliore variante della quale possiamo disporre è quella in bianco, magari con un tocco di parmigiano grattugiato sopra.

Come si coltiva il riso?

Il riso è un alimento davvero molto particolare ed è per questo che la coltivazione del cereale in questione può essere portata a termine solo in determinati modi ricorrendo all’utilizzo delle risaie. Parliamo di appezzamenti di terreno che vengono letteralmente annegati dall’acqua, la quale riesce a depositarsi sugli stessi poiché vengono creati dei fossi alti diversi centimetri.

Sappiamo poi che per seminare il riso bisogna aspettare l’arrivo della primavera poiché sarà necessario attendere almeno 180 giorni prima che lo stesso porti a termine il suo ciclo vitale e possa essere raccolto. Proprio per questa ragione si semina verso Aprile o Maggio e si raccoglie verso la fine di Ottobre, anche se molto dipende dal tipo di riso che decideremo di coltivare.

Il riso sopravvive e riesce a crescere solo laddove sia presente un grande livello di acqua poiché è proprio questa che offre al cereale tutte le condizioni che gli permetteranno di sopravvivere. Per non parlare poi della possibilità di quelle condizioni idonee alla fermentazione e limitare tutti gli sbalzi termici che potrebbero presentarsi soprattutto durante la notte.

Le diverse qualità di riso

Come abbiamo detto prima il riso non è tutto uguale, ma in natura ne esistono diverse varietà e tutte queste sono contraddistinte da caratteristiche ben diverse l’una dall’altra. Proprio per questa ragione dobbiamo essere consapevoli di queste differenze, in quanto ogni tipologia di riso ci permetterà il raggiungimento di un risultato diverso.

Una delle varianti più diffuse è quella che risponde al nome di Riso Carnaroli, che risulta essere il più indicato per realizzare risotti e primi piatti. Il Riso Roma, invece, è più indicato per quelle preparazioni che vedono la presenza di tanti ingredienti come ad esempio il classico timballo. Che dire poi dell’arborio che, ovviamente, è il riso che riesce a tenere maggiormente la cottura e che quindi permette di assaporare tutti quei piatti che necessitano di una consistenza cremosa.

Ovviamente non dobbiamo dimenticarci del Riso integrale che risulta essere perfetto sia per i risotti che per le insalate e che può essere consumato da tutti proprio perché è poco raffinato e di alta qualità. Il Riso Jasmine, invece, è particolare poiché la sua forma è piuttosto allungata ed è tipica di tutte quelle preparazioni che corrispondono alla cultura giapponese e asiatica.

Quali tipologie di riso dobbiamo evitare quando andiamo al supermercato?

Finora abbiamo fatto un discorso abbastanza generale sulle caratteristiche del riso mentre ora è giunto il momento di approfondire la domanda che abbiamo posto nel titolo del nostro articolo e che si focalizza, per l’appunto, sulla possibilità di acquistare un determinato tipo di riso piuttosto che un altro. Apparentemente il riso può sembrare tutto uguale a prescindere dalle marche, ma sono tanti altri gli elementi che dovremo prendere in considerazione per non sbagliare.

Un elemento sul quale non possiamo transigere e che possiamo riscontrare sull’etichetta del prodotto è proprio quello legato alla data di scadenza. Se questa è troppo lunga, infatti, potrebbe annoverare la presenza di sostanze chimiche e conservanti che potrebbero alterare la qualità del prodotto. Allo stesso tempo bisogna fare attenzione alla parte estetica del chicco di riso, in quanto questo deve risultare integro e non frammentato poiché altrimenti potrebbe essere indice di una qualità davvero bassa. Bisogna poi prestare attenzione a tutti i dati che vanno a verificare la provenienza del riso, in quanto sono assolutamente necessari per indicare le caratteristiche del prodotto.

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