Il trucco di chef Mainardi per una pastina super cremosa

Negli ultimi anni, la tv ha cambiato radicalmente il modo di vedere e di vivere la cucina. Grazie a format come i cooking show e alle imprese ai fornelli di alcuni grandi cuochi, tantissime persone hanno iniziato a mettersi in gioco per stupire, anche con preparazioni semplici ma attualizzate attraverso trucchi speciali, le persone che amano.

Risponde perfettamente a questa descrizione la pastina resa famosa dallo chef Mainardi, uno dei volti della trasmissione E’ Sempre Mezzogiorno, l’appuntamento RAI dell’ora di pranzo con Antonella Clerici che, dopo La Prova del Cuoco, è tornata a parlare di cucina con l’approccio genuino che da sempre la contraddistingue e che è stato fondamentale per il suo successo.

Qual è il trucco che fa la differenza per quanto riguarda la cremosità della pastina preparata dallo chef bergamasco, classe 1983 e accanto alla Clerici anche per alcuni anni durante La Prova del Cuoco? Continua a leggere questa guida per scoprire la risposta e per entrare in contatto con alcune informazioni che ti aiuteranno a cambiare drasticamente il tuo approccio a uno dei piatti più sottovalutati in assoluto.

Perché la pastina di Andrea Mainardi è così buona?

Quando si ha a che fare con un piatto particolarmente gustoso, che conquista in maniera trasversale chi lo assaggia, il pensiero è che dietro ci sia chissà quale trucco complesso. La buona notizia? Non sempre è così. Nel caso della pastina preparata dallo chef, conduttore e imprenditore Andrea Mainardi nello studio della Clerici, che riproduce la casa nel bosco nei pressi di Arquata Scrivia, provincia di Alessandria, dove la conduttrice vive con il compagno e la figlia, si parla dell’utilizzo di una cipolla, tagliata a Julienne e leggermente soffritta.

Nel momento in cui la cipolla viene lasciata dorare, sprigiona una dolcezza che rappresenta una base eccellente per i successivi step. Essenziale è anche la scelta della tipologia di pasta. Nel caso della preparazione di Mainardi, fa la differenza la decisione di ricorrere ai risoni. Si tratta di un tipo di pasta che deve essere risottato e che, solo per questo motivo, garantisce al risultato finale una particolare cremosità.

I risoni, inoltre, hanno una consistenza molto particolare. Sono infatti in grado di assorbire alla perfezione il sugo nella pentola, aspetto che comporta solo vantaggi per quanto riguarda il gusto della preparazione. Proseguendo con gli step necessari nel processo di cottura, arriva il momento di aggiungere un po’ di bollicine. Cosa scegliere tra spumante e vino bianco? Sono ottimi entrambi, in quanto garantiscono quel quid acido che ha sempre il suo perché, per non parlare del profumo.

Come preparare la pastina dello chef Mainardi

Gli step da concretizzare per completare la preparazione della pastina di chef Andrea Mainardi non finiscono certo qui! Dopo quelli elencati nei paragrafi precedenti, arriva il momento di includere il concentrato di pomodoro, che deve essere caratterizzato da una buona quantità d’acqua e dalla presenza delle foglie di basilico. Anche in questo mix risiedono le basi per il gradevole effetto avvolgente che ha reso celebre questo primo piatto.

Proseguendo con gli aspetti che, pur sembrando irrilevanti, contribuiscono invece a fare la differenza, ricordiamo che, come mostrato da lui stesso su Instagram, lo chef bergamasco aggiunge, dopo la classica spolverata di formaggio grattugiato, anche un formaggio a latte crudo a base di latte vaccino per mantecare il tutto. Attenzione: il formaggio a latte crudo è un alimento che non dovrebbe mai essere proposto, così da evitare evenienze potenzialmente fatali come la sindrome ureo-emolitica, ai bambini al di sotto dei cinque anni.

Si continua a mescolare fino a quando non si palesa un segnale che permette di capire chiaramente che la pasta è pronta: il passaggio dal colore rosso a quello arancione. Una volta archiviato questo step, si può impiattare. Nel post Instagram che in pochi giorni ha reso virale la ricetta, Mainardi procede direttamente dalla padella, creando un effetto a dir poco scenografico che non può che far cantare le papille gustative delle buone forchette.

Una pastina a dir poco speciale

Perché la pastina dello chef Mainardi ha conquistato, nell’arco di poche settimane, il cuore di milioni di persone? Per un motivo molto chiaro: la sua semplicità. Si tratta, infatti, di una preparazione che ci riporta al cuore della tradizione gastronomica italiana quando, con pochi e semplici ingredienti, si potevano preparare delle vere e proprie delizie.

Interessante è anche l’utilizzo dei risoni, una tipologia di pasta che molte persone hanno già in casa perché viene spesso utilizzata nell’ambito dei percorsi di svezzamento per abituare il bambino a consistenze e dimensioni via via più importanti. Il formaggio a latte crudo, il vero segreto della cremosità, è un inno a una tradizione italiana, quella casearia, che ha alle spalle una storia lunga e affascinante.

Come già detto, si tratta di un alimento da non offrire ai più piccini. Per rendere la pastina compatibile con lo svezzamento, si può usare un formaggio a latte pastorizzato – acquistandoli al supermercato, non si hanno dubbi in merito – ed evitare il passaggio in cui si sfuma il piatto con il vino o con lo spumante.

Chi è Andrea Mainardi?

Andrea Mainardi è, come già detto, originario di Bergamo, città dove è nato il 21 luglio 1983. Dopo aver preso il diploma come cuoco a San Pellegrino Terme, ha lavorato presso il Ristorante l’Albereta, regno di Gualtiero Marchesi, per tre anni. Nel 2010 ha dato il via al suo primo ristorante, Officina Cucina, situato a Brescia.

Due anni dopo è arrivata la consacrazione internazionale con l’apertura, nella Grande Mela, del ristorante The Bovery Kitchen. Sempre nel 2012, il suo volto ha iniziato a essere noto al grande pubblico grazie alla collaborazione con la RAI nell’ambito del programma La Prova del Cuoco, dove è rimasto fino alla chiusura del 2020, seguendo Antonella Clerici nella sua nuova – ai tempi – avventura televisiva.

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